Déjà vu (2012) - copertina

Déjà vu (2012)

Scritto, composto, arrangiato e prodotto da Luca Pugliese, pubblicato dall’etichetta indipendente Terra Arte e distribuito da EMI (dicembre 2012), Déjà vu, il quarto album dei Fluido Ligneo, nasce dall’incontro di strumenti e musicisti di svariati angoli del mondo che danno vita a un sound raffinato e potente e dai forti connotati etnici, ma totalmente svincolato dall’appartenenza di genere e soprattutto di ampia accessibilità, perché frutto di un’elaborata ricerca che riesce a tradursi in semplici canzoni.

Tra i collaboratori del progetto ricordiamo, fra gli altri, Tony Bowers (bassista e fondatore dei Simply Red) e Giancarlo Parisi (già collaboratore di PFM, Fabrizio De Andrè ed Eugenio Finardi).

Oltre a nove brani rivisitati troviamo i nuovissimi Déjà vu, Tarantella basta!, e Qui e Ora, con alle tastiere Vittorio Cosma. “Déjà vu” diventa la track list proprio perché il progetto ripropone vecchi motivi dopo dodici anni di ricerca, di prova e riprova, di nuovi incontri, di riconoscimenti, di nuove sonorità che hanno trasformato ciò che era in ciò che è.

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Déjà vu (2012) : traccia 1 - illustrazione

Dèjà vu

Io volevo rotolarmi dentro
Mi fermavo per capire
il senso
Il profumo
di quest’avventura
Sento tutto
tranne la paura.

Io volevo rotolarmi dentro
senza stare ad ascoltare
il mondo
che girava
senza più speranza
nell’attesa
di una nuova danza.

Io volevo rotolarmi dentro
Ma sentivo di dover partire
Senza un segno
senza dire niente
lasciare tutto
e andare via
per sempre.

Io volevo rotolarmi dentro
Ma cos’è tutto questo
calore?
Da quel giorno
quando ci lasciammo
son passate
solo poche ore.

Io volevo rotolarmi dentro
Il giorno sta finendo…
mentre tu in silenzio
dentro il cuore della notte
te ne vai.

Io volevo rotolarmi dentro
E staccarmi da questo
tormento
di restare qui a cercar
parole
Preferisco starmene ore
al sole.

Io volevo rotolarmi dentro
Ti vedevo e ti sentivo
sola
Quella sera
quando ci incontrammo
non dicesti neanche
una parola.

Io volevo rotolarmi dentro
Ho paura! Devo stare
attento
Quale ponte
quale lunga strada
può saldare tutto questo
tempo.

Io volevo rotolarmi dentro
Il mondo sta finendo…
mentre tu in silenzio
dentro il cuore della notte
te ne vai.

L.Pugliese